
Tra un viaggio e l’altro mia zia mi ha sempre lasciato a disposizione questo appartamento, un bilocale dove ci sta bene solo una persona, a meno che l’amore in una coppia non sia davvero molto ma molto affiatato. Lo dico veramente: per un anno ci abitarono una coppia con un cane pitbull, per un pelo non si lasciarono. Comunque per me l’appartamentino è un’ottima base di appoggio. Non tanto per appoggiare le mie cose, dato che spesso mia zia, in mia assenza, lo ha affittato. Ho l’abitudine di lasciarlo vuoto e me lo ritrovo così, vuoto, al mio ritorno, con qualche resto dell’inquilino precedente.
Le mie cose, i miei averi, qualche libro, qualche sciarpa e cappello, album di foto, penne, matite e altre cianfrusaglie, sono tutte in degli scatoloni in qualche garage, o quello di mia zia o quello di qualcun altro. Fatto sta che l’ultima volta che sono tornata apro uno dei miei magici scatoloni e lo vedo. Eccolo lì, come un coniglio che esce fuori da un cappello a cilindro. Un insetto? Un ragno? Un’arma? No, il libro della biblioteca che non avevo riportato. C’è anche un segnalibro con la data in cui Pietro doveva tornare indietro, invece di darsi al vagabondaggio tra uno scatolone e l’altro.
Ed è così che, con la coda tra le gambe e davvero pochissima dignità, mi presento in biblioteca dopo anni con il superstite. Chiedo timidamente: “Devo pagare qualcosa?”. Con uno sguardo pieno zeppo di rimprovero, Simonetta, la bibliotecaria, mi lascia uscire senza pagare nulla perché mi conosce da una vita e si rende conto che mi trovo già sommersa da un mare di vergogna. Per questo oggi, che mi trovo di nuovo in procinto di partire, evito di farlo in fretta e furia e cerco di gestire ogni cosa mettendole in lista:
- verificare la scadenza di tutti i documenti personali;
- controllare il passaporto del cane e i vaccini (chiamare il veterinario in caso di dubbi);
- fare il cambio ruote, una revisione completa della macchina e aggiornare il libretto con i prossimi appuntamenti;
- disdire contratto della linea telefonica e del box internet;
- preparare il modulo per disdire la tassa sui rifiuti della casa in Italia per inviarlo al Comune tramite PEC una volta arrivata;
- recuperare la tessera elettorale;
- riportare i libri in biblioteca.
E ovviamente … preparare le valigie!
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